Roberta e Chiara
“La fame” è liberamente ispirato a “La Fame dello Zanni” tratto da “Mistero buffo” di Dario Fo. Si può avere ancora oggi una fame tremenda, vorace, atavica? Una fame fisica o anche spirituale ed emotiva? Non è anche l’arte un nutrimento, dell’anima?
C’è chi ha fame di giustizia, chi si rifugia nell’immondizia, chi è felice di stare al chiuso e chi si sente solo, fragile, confuso. C’è chi ha fame di un abbraccio, chi si sfoga con lo straccio, chi si intontisce di serie Tv e chi proprio non si sopporta più. E poi ci sono io e ci sei tu. E allora cosa resta? Resta il legame. Se c’è qualcosa di cui ho fame, quel qualcosa siamo io e te.
