ABRACADABRA è una parola inintelligibile, che non spiega, agisce, legata all’incantesimo, alla possibilità che il linguaggio produca effetti prima ancora di produrre senso. Una possibile etimologia dall’aramaico Avrah KaDabra — “io creerò come parlo” — la colloca in una zona originaria in cui parola e azione coincidono. È da qui che prende avvio il lavoro di Danilo Vuolo.
ABRACADABRA non nomina un’opera ma un processo. L’interazione con sistemi di AI e software di elaborazione visiva non produce sintesi ma deviazioni, scarti, risultati imprevedibili governati da logiche non razionali.
I dieci manifesti esposti in sequenza nella vetrina si presentano come resti: frammenti visivi e testuali, parole tronche, alfabeti illeggibili, immagini parziali, vuoti centrali. Elementi riconoscibili vengono sottratti alla possibilità di essere decifrati. Il manifesto viene qui svuotato della sua funzione comunicativa: ciò che resta è un anti-manifesto, un sistema autoreferenziale che non chiede di essere compreso, ma attraversato.
ABRACADABRA può essere letta come una risposta radicale alla saturazione comunicativa del presente. Ma suggerisce anche un’altra possibilità: la nascita di una nuova condizione del linguaggio, inquieta, postumana, ancora informe. La visione di un futuro remoto in cui ciò che resta non è il senso, ma il suo campo di possibilità.
Danilo Vuolo (1983) si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera, concentrandosi sulle arti visive e i linguaggi performativi. La sua ricerca sul “corpo agentivo” include la creazione di oggetti scenici e pratiche performative interattive. Ha sviluppato il rituale Ottativo, una pratica scenica collettiva che combina lettura degli arcani maggiori e incisione di amuleti sulla pelle. Dal 2022 è co-fondatore del collettivo Compostpunk, esplorando l’attivismo, le arti visive e la performance. Collabora dal 2015 con Phoebe Zeitgeist, focalizzandosi sul corpo come spazio di trasformazione.
Tempi (date di svolgimento) 8 febbraio – 7 marzo 2026
Inaugurazione domenica 8 febbraio 2026 ore 18.00- 20.00
Luogo: SUBPLACE – stazione del passante ferroviario di Villapizzone, Milano
Giorni e orari di visita/su appuntamento: visibile tutti i giorni negli orari di apertura della stazione (dalle 6.00 alle 24.00)
Contatti: mail: subplacemilano@gmail.com
Web: https://subplace.jimdosite.com
Instagram: subplacemilano
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