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SUMMARY:L’Impero delle Nuvole
DESCRIPTION:“Per dipingere una nuvola\, bisogna farsi nuvola. Per dipingere il cielo\, è necessario abbandonarsi al respiro vibrante del blu\, alle delicate variazioni delle nuvole\, così difficili da trattenere.  \nDimenticare se stessi per divenire solo luce e colore”. \nAnna Strada \n  \nL’Atelier della Fotografia è lieta di presentare una raffinata esposizione di pastelli soffici che catturano la bellezza e la maestosità del cielo. L’artista\, con una sensibilità unica\, ci invita a immergerci in un mondo di nuvole eteree\, cieli infuocati e orizzonti infiniti. \nL’Impero delle Nuvole è una serie di opere che hanno come protagonista il mutamento rapido del cielo. La mostra è un vero e proprio omaggio alla tradizione della pittura di paesaggio\, con un occhio di riguardo ai grandi maestri che hanno dedicato la loro arte allo studio del cielo come John Constable\, uno degli artisti di riferimento di Anna Strada. Nelle opere esposte riecheggiano anche le tempeste imminenti di Turner\, in particolare nella serie dedicata al mare inquieto\, dove il cielo si riflette nell’incresparsi impetuoso delle onde. \nFra i pittori più amati dall’artista ricordiamo anche gli impressionisti italiani De Nittis e Delleani. Come per i suoi maestri ideali\, è importante il confronto con il vero: l’attenta osservazione della natura è alla base del suo studio pittorico che cerca di cogliere l’esatta vibrazione delle luci e delle atmosfere\, anche nel luccicare dorato degli orizzonti dei tramonti marini\, dove la luce s’infrange nei mille specchi del moto ondoso. Una pittura di impressione che abbandona il disegno e che costruisce l’atmosfera con il solo colore: declinato in delicate sfumature o tocchi evidenti a pastello. \n  \nLa tecnica del pastello \nLa scelta del pastello soffice come tecnica espressiva non è casuale. La sua delicatezza\, la sua capacità di creare sfumature e passaggi tonali impercettibili\, lo rendono perfetto per catturare la leggerezza delle nuvole\, la trasparenza dell’aria\, la luminosità del cielo. La mostra è un’occasione unica per lasciarsi incantare dalle infinite sfumature di colori e per riscoprire il piacere della contemplazione che la stessa artista definisce come “il respiro profondo del cielo”. Ogni opera ci invita a sollevare lo sguardo\, a rallentare\, a lasciarsi trasportare dalla bellezza e l’immensità della natura\, a riscoprire la meraviglia che ci circonda. \n  \n\n		\n		\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nLa pareidolia: che forma vedi in quella nuvola?   \nDa sempre l’uomo subisce l’incanto delle nuvole e si perde nella contemplazione del cielo. Nelle nubi si condensano tutte le forme del mondo e l’attitudine al riconoscimento di schemi familiari è noto fin dall’antichità. Leonardo da Vinci\, nel suo Trattato della Pittura\, suggeriva agli artisti di lasciarsi ispirare dalle forme nascoste nelle nuvole. Il filosofo Lucio Flavio Filostrato\, nel testo Vita di Apollonio di Taiana\, evidenzia come l’interpretazione delle forme nelle nuvole sia un processo di imitazione e proiezione\, influenzato dalle nostre conoscenze. Anche il poeta Lucrezio\, nel De rerum natura\, osserva come le nuvole possano evocare figure di giganti\, montagne e mostri. Filosofi\, poeti e artisti di ogni epoca hanno celebrato la capacità di percepire forme significative nelle nuvole: la pareidolia\, un gioco antico che ancora oggi invita alla contemplazione e all’immaginazione. \n  \nNotizie biografiche sull’artista \nDiplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera\, Anna Strada si specializza successivamente in Didattica delle Discipline Pittoriche presso la medesima Accademia. All’attività di pittrice affianca quella di docente fin dai primi anni duemila. Durante gli anni accademici si dedica allo studio delle tecniche antiche quali la tempera all’uovo e la tecnica pittorica dei veneti del Cinquecento. Ha modo\, inoltre\, di lavorare a bottega in uno studio di restauro\, dove approfondisce ulteriormente le tecniche pittoriche del passato. Oltre alla tecnica del pastello\, l’artista utilizza anche l’olio su tela che predilige per la ritrattistica\, in particolare nella serie Anime bianche\, titolo della prima personale dell’artista tenutasi presso lo Spazio Espositivo Rocco Scotellaro di Vigevano a cura di Marco Beretta. Fra le principali mostre collettive riportiamo Semplicemente semplice\, collettiva di Arte contemporanea a cura di Anna Soricaro\, Galleria ZeroUno\, Barletta\, con il patrocinio della Fondazione De Nittis\, 2013. E tra quelle internazionali  ricordiamo la partecipazione a Paesaggio italiano- Artisti italiani nel loro habitat\, progetto espositivo itinerante curato da Massimo Romani e Fabrizio Molinario presso i seguenti spazi museali: Museo Municipale di Bucarest – Palazzo Sutu; Lower Danube Museum – Calarasi (Romania); Museo di Arti visive – Galati (Romania); Museo d’Arte – Costanza (Romania); Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea –  Silistra (Bulgaria)\, 2013 e Madre Italy. Artisti italiani a Londra\, collettiva a cura di Massimo Romani\, 2015 presso la Art Gallery “The Tabernacle”\, Londra. Nel 2020 la Galleria Capricorno di Vigevano espone la prima personale dell’artista dedicata totalmente alla pittura di paesaggio intitolata Anna Strada. L’Impero delle Nuvole. Dal 2014 l’artista entra a far parte degli artisti pubblicati dal Catalogo dell’Arte Moderna\, Cairo Publishing. Tra le pubblicazioni internazionali ricordiamo l’articolo intervista Anna Strada\, The Empire Of the Clouds\, pubblicato sulla rivista Colored Pencil nel Gennaio del 2022. \n  \nInformazioni Utili: \n\nTitolo: Anna Strada. L’Impero delle Nuvole\nDate: 5 Aprile – 3 Maggio 2025\nInaugurazione: Sabato 5 aprile\, ore 18:00\nLuogo: Galleria Atelier della Fotografia\, Passante Ferroviario di Porta Venezia- Ingresso MM Corso Buenos Aires/via Melzo\nIngresso: Libero\nVisitabile su prenotazione dalla sezione contatti del sito annastrada.com\n\n 
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SUMMARY:Uno sguardo su Milano
DESCRIPTION:Mostra degli studenti del LAS Boccioni e del Politecnico di Milano \nIn occasione del 60° anniversario della metropolitana M1 di Milano\, gli studenti del Liceo Artistico U. Boccioni sono stati coinvolti in un progetto in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano\, che li ha spinti a esplorare e reinterpretare la città attraverso uno sguardo personale e creativo. Lungo il tragitto che collega Amendola a Duomo\, i ragazzi hanno selezionato una fermata della metropolitana\, per raccontarle con diverse modalità espressive. \nOgni studente ha avuto l’opportunità di dare una propria visione della città\, concentrandosi sugli aspetti più signiﬁcativi e suggestivi del paesaggio urbano. Le interpretazioni sono state varie e includono progetti fotograﬁci\, video\, racconti scritti e creazioni tridimensionali\, tutte in grado di catturare la bellezza e la complessità di Milano. \nL’obiettivo del progetto era quello di valorizzare dettagli e sfumature della città che spesso passano inosservati\, oﬀrendo agli studenti la possibilità di osservare e reinterpretare la realtà urbana con uno sguardo fresco e originale. Gli alunni delle classi 4D e 5D del Dipartimento di Design si sono occupati della progettazione dell’allestimento dello spazio espositivo che ospita la mostra. Ogni gruppo si è dedicato alla realizzazione di una struttura espositiva concentrandosi sulla valorizzazione della singola fermata\, mentre il gruppo di coordinamento\, studenti di 5D\, si è occupato di creare un legame tra tutte le installazioni.
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