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SUMMARY:Una vetrina per Gaza - opera di Gabriele Frigerio
DESCRIPTION:Dopo aver ospitato le opere di numerosi artisti che si sono alternati a partire dallo scorso novembre\, continua il progetto solidale “Una vetrina per Gaza”\, che trasforma la vetrina di Artè\, presso la Stazione del Passante di Porta Vittoria\, in uno spazio di riflessione\, testimonianza e solidarietà. \nIl progetto prosegue con l’opera di Gabriele Frigerio\, che attraverso il linguaggio dell’arte contribuisce a mantenere viva l’attenzione su Gaza e sulla drammatica realtà che coinvolge la sua popolazione. L’esposizione si inserisce in un percorso collettivo che\, attraverso sensibilità artistiche differenti\, invita a fermarsi\, osservare e riflettere\, dando spazio a emozioni\, domande e consapevolezza. \nArtista dopo artista\, “Una vetrina per Gaza” rinnova il proprio impegno nel fare dell’arte uno strumento di partecipazione e responsabilità civile\, capace di superare i confini dello spazio espositivo e di raggiungere le persone nella quotidianità. La vetrina diventa così un luogo simbolico di incontro\, in cui le opere si fanno portatrici di un messaggio di vicinanza\, umanità e solidarietà. \nUn progetto che continua a testimoniare come l’arte possa contribuire a mantenere alta l’attenzione\, stimolare il dialogo e dare voce a una sensibilità condivisa di fronte alla sofferenza. \n  \nVisibile negli spazi di Artè\, Stazione del Passante di Porta Vittoria\, Milano. \n  \n  \n\nUNA VETRINA PER GAZA\nOpera di Gabriele Frigerio \n  \nGiuseppe Balena \nAngelo Falmi \nGianfranco Romagnoli \nRenato Galbusera \nClaudio Zanini \nMaria Jannelli \nAnna Garau \nGioxe De Micheli \nIvana Marcatto \nGiuseppino Brunetti \nGianfranco Liparulo \nGennaro Marino \nGrazia Resta \nCarmelo Violi \nIvana Bellantuono \nAntonio Miano \nSalvatore Carollo \nGiulia Minetti \nBarbara Pietrasanta
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SUMMARY:Corpo a Corpo\, Intelligenza artificiale e fotografia
DESCRIPTION:Il Circolo Fotografico Milanese apre il suo calendario di ottobre con un incontro d’eccezione: Denis Curti\, tra le figure più autorevoli della critica e della curatela fotografica in Italia\, presenta “Corpo a Corpo. Intelligenza artificiale e fotografia”. \nUna serata dedicata all’approfondimento di uno dei principali temi della contemporaneità. Da una parte il mondo della produzione artistica\, dall’altra il contesto delle informazioni\, dei giornali e dei periodici: la fotografia si ritrova\, di colpo\, al centro di un dibattito che coinvolge aspetti tecnici\, legali\, morali ed etici. Non c’è un’unica ragione\, ma diversi punti di vista che convergono su un centro vibrante: la natura ambigua delle immagini. La conferenza prende il via da alcune esperienze ormai storicizzate per arrivare velocemente ai nostri giorni. \nCurti cura da anni mostre e rassegne nelle sedi più prestigiose del panorama fotografico italiano e internazionale\, tra cui Le Stanze della Fotografia di Venezia\, con retrospettive dedicate a grandi nomi della fotografia mondiale come Robert Mapplethorpe e Gianni Berengo Gardin. Durante l’incontro condividerà con il pubblico del Circolo la sua lunga esperienza nel mondo della fotografia d’autore\, offrendo il suo punto di vista sull’intelligenza artificiale e sul suo impatto sulla fotografia contemporanea. \nL’appuntamento si rivolge sia ai soci del Circolo Fotografico Milanese sia a chiunque sia interessato ad approfondire il proprio sguardo sulla fotografia\, offrendo l’occasione di un dialogo diretto con uno dei protagonisti della scena fotografica italiana. \n  \nDenis Curti è tra i più autorevoli critici e curatori fotografici italiani. Cura mostre ed esposizioni in importanti sedi museali italiane e internazionali\, tra cui Le Stanze della Fotografia di Venezia\, con progetti dedicati a grandi nomi della fotografia come Robert Mapplethorpe e Gianni Berengo Gardin. Da anni si occupa di divulgazione e valorizzazione della fotografia d’autore attraverso mostre\, pubblicazioni e collaborazioni editoriali. \n  \nInstagram: https://www.instagram.com/cfm_milano/?hl=it \nFacebook: https://www.facebook.com/circolofotograficomilanese \nPrenotazione Eventbrite: https://www.eventbrite.it/o/circolo-fotograafico-milanese-121714118294
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SUMMARY:Una vetrina per Gaza
DESCRIPTION:Dopo l’esposizione delle opere presentate a partire dallo scorso novembre\, continua il progetto solidale “Una vetrina per Gaza”. \nUn percorso che\, attraverso la partecipazione di artisti diversi e sensibilità differenti\, ha trasformato una vetrina in uno spazio di attenzione\, riflessione e solidarietà. Un progetto che continua nel tempo\, dando all’arte la possibilità di incontrare il pubblico anche al di fuori dei tradizionali luoghi espositivi. \nA proseguire questo percorso è ora l’opera di Giulia Minetti\, che entra a far parte della vetrina e del progetto con una nuova presenza artistica\, visibile fino al 3 ottobre 2026. \nDal 3 ottobre al 24 ottobre 2026\, la vetrina ospiterà invece l’opera di Barbara Pietrasanta\, proseguendo così il percorso di partecipazione e testimonianza attraverso nuovi sguardi e sensibilità artistiche. \nBarbara Pietrasanta \n  \nLe opere sono visibili negli spazi di Artè\, presso la Stazione del Passante di Porta Vittoria. \n“Una vetrina per Gaza” continua\, attraverso le opere e la partecipazione degli artisti\, a mantenere aperto uno spazio di dialogo e di sensibilizzazione\, affidando ancora una volta all’arte la possibilità di testimoniare e creare relazione. \n  \n  \nUNA VETRINA PER GAZA – Precedente esposizione \nGiuseppe Balena\nAngelo Falmi\nGianfranco Romagnoli\nRenato Galbusera\nClaudio Zanini\nMaria Jannelli\nAnna Garau\nGioxe De Micheli\nIvana Marcatto\nGiuseppino Brunetti\nGianfranco Liparulo\nGennaro Marino\nGrazia Resta\nCarmelo Violi\nIvana Bellantuono\nAntonio Miano\nSalvatore Carollo
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SUMMARY:Workshop Teatro nello Spazio
DESCRIPTION:Workshop di sperimentazione teatrale\ndi e con Compagnia Spore\n\nLaboratorio teatrale incentrato sulla sperimentazione performativa e sul lavoro creativo condiviso. Attraverso pratiche di esplorazione\, improvvisazione e composizione scenica\, i partecipanti saranno coinvolti in un processo di ricerca collettiva.\nIl workshop si inserisce nel percorso di creazione di uno spettacolo partecipativo\, di cui costituirà una fase di sviluppo.\n\nIl laboratorio sarà attivato con un minimo di 4 partecipanti.\n\nIscrizioni entro il 12 giugno. \ninfo: gestione.eventi@lebelleartiaps.it
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SUMMARY:UNA VETRINA PER GAZA
DESCRIPTION:opera di Ivana Bellantuono\n\nContinua l’iniziativa “Una vetrina per Gaza “ promossa da Fondazione Artepassante e dall’Associazione Le Belle Arti ETS presso lo Spazio Arte’\, Stazione di Porta Vittoria del Passante.\n\nDal 23 maggio al 7 giugno l’opera di Ivana Bellantuono\, è la quindicesima opera presentata.\n\nOgni due settimane artisti visivi\, fotografi\, poeti propongono le proprie opere dedicate a continuare nella denuncia della immane strage ancora in corso e ad affermare la necessità di una prospettiva di Pace rispettosa dei diritti dei popoli. \ninfo: info@lebelleartiaps.it
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SUMMARY:DUE O TRE COSE CHE SO DI LEI
DESCRIPTION:A cura di AMALIA VIOLI \nVetrine underground del Passante Ferroviario di Porta Venezia \ndal 12 al 24 maggio \n  \nDurante l’anno scolastico 2025/2026 noi classe 4B Liceo dell’istituto Albe e Lica Steiner di Milano\, abbiamo avuto il piacere di collaborare con la fondazione Don Carlo Gnocchi per lo svolgimento di un progetto con il fine di creare una galleria fotografica all’interno della struttura della RSA per trasmettere ai degenti\, al personale della struttura e ai visitatori\, il nostro punto di vista sulla città di Milano e sui vissuti che possono tessersi all’interno di essa. \nOgni studente ha realizzato le fotografie con il proprio stile\, la propria interpretazione del mondo attraverso un linguaggio personale e originale. \nOgnuno ha definito progressivamente la propria traiettoria narrativa e accanto alle immagini di strada alcuni di noi si sono avventurati con la sperimentazione dei linguaggi delle fotografie di paesaggio\, di moda \, del ritratto\, del linguaggio simbolico\, della performance\, nonché dello storytelling. \nL’imperativo era: conosci te stesso attraverso le tue foto. Dopo questa fase\, abbiamo rafforzato la nostra consapevolezza lavorando sulla selezione\, l’editing\, sulla creazione di sequenze\, dei titoli e dei testi. \nQuesto progetto ci ha permesso di scoprire ancora di più la nostra identità a livello artistico e personale\, perché non solo abbiamo scattato in base a quello che ci piace\, ma anche in base a quello che sentiamo di essere.
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SUMMARY:Una Vetrina per Gaza
DESCRIPTION:Continua l’iniziativa “Una vetrina per Gaza “ promossa da Fondazione Artepassante e dall’Associazione Le Belle Arti ETS presso lo Spazio Arte’\, Stazione di Porta Vittoria del Passante. \nFino al 9 Maggio l’opera di Grazia Resta.
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SUMMARY:Benedetti dall'atomo
DESCRIPTION:BENEDETTI DALL’ATOMO è un progetto fotografico che mette in dialogo due delle più grandi catastrofi nucleari della storia\, commemorando i 15 anni dal disastro di Fukushima e i 40 anni dall’incidente di Chernobyl\, offrendo una profonda riflessione sulla duplice e opposta risposta dell’umanità alla potenza distruttiva dell’atomo. Le immagini rivelano una netta distinzione tra l’approccio del Giappone e quello dell’ex area sovietica: una differenza che non è solo logistica o economica\, ma che affonda le radici nella cultura della memoria e della gestione del trauma collettivo. \nNelle zone contaminate di Chernobyl\, l’eredità culturale\, prima sovietica e poi ucraina\, si manifesta nell’intenzione di lasciare tutto com’è\, come se il tempo si fosse fermato\, documentando ambienti abbandonati che\, a causa della contaminazione e ora anche a causa della guerra che imperversa in Ucraina dal febbraio 2022\, non avranno mai un futuro e mostrano una storia tragicamente congelata. \nQueste terre sono state consacrate a una forma di ‘non-luogo’\, un monumento involontario alla caduta di un sistema e alla forza inarrestabile della natura che riprende i suoi spazi. Al contrario\, i siti di Fukushima raccontano una storia di volontà indomita di ricostruire nel minor tempo possibile\, un approccio giapponese dettato dalla resilienza che si traduce in un incessante lavoro di bonifica e ripristino urbano\, guidato da una determinazione al “RESTART” che\, di fronte alla vastità della contaminazione\, appare quasi irragionevole. \nIl Giappone ha reagito al disastro con la caparbietà che contraddistingue la sua cultura\, trasformando l’area in un laboratorio di rinascita\, un esempio di come la volontà umana possa sfidare la portata del danno nucleare. Nonostante questa profonda differenza di approccio\, un elemento comune e toccante emerge con forza in entrambi i luoghi: gli orologi fermi\, che agiscono come testimoni silenziosi della tragedia\, cristallizzando l’istante in cui il tempo si è interrotto per migliaia di vite. \nA Fukushima\, l’orario bloccato si ripete alle 14:46\, l’ora esatta del terremoto che innescò il disastro e che fu seguito poco dopo dallo tsunami\, mentre a Chernobyl\, le lancette sono immobili alle 01:23\, l’ora dell’esplosione del reattore 4. Questa inquietante analogia nella rottura temporale\, immortalata dalle fotografie\, trascende ogni confine culturale e strategico fungendo da potente metafora del trauma collettivo\, poiché il dramma nucleare ha impresso in modo definitivo e univoco un sigillo eterno sull’istante di rottura che separa irreversibilmente il prima e il dopo. \n  \n 
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SUMMARY:Spicchi di Barocco - prova aperta al pubblico
DESCRIPTION:Una prova aperta al pubblico con la partecipazione della maestra Sira Milani\, direttrice artistica del nostro coro gemello Luther King\, di S Paolo del Brasile\, nostra ospite per il concerto di gennaio che sarà oggetto della prova. \n“Spicchi di Barocco” \, due recite: il 16/1 a S. Maria alla Fonte (chiesa rossa)\, la seconda il 17/1 a S Maria dei Miracoli (presso S.Celso\, corso Italia). \nPartecipano coro misto Cantosospeso\, coro femminile Didone\, ensemble La Barca del 700. Direttrice Tais Conte Renzetti.
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SUMMARY:La Coperta delle Donne
DESCRIPTION:Evento inserito nel programma a livello nazionele “Eredità delle Donne”\ncuratrice SERENA DANDINI\nDonazione di Alina Rizzi\nInaugurazione: 22 novembre ore  15:oo\na seguire\nREADING POESIE organizzata da Annitta De Mineo – Gruppo Bagutta (Sez. Letteratura)\n  \nUn intreccio di fili\, colori e storie femminili: La Coperta delle Donne\, ideata e coordinata dall’artista Alina Rizzi e dalla poetessa Annitta Di Mineo\, sarà esposta presso ArTé Galleria\, lo spazio situato nel mezzanino del Passante Ferroviario di Milano – Stazione di Porta Vittoria (Viale Molise\, tra via Cena e via Ortigara). \nIl 22 novembre\, dalle ore 15:30\, avverrà lo svelamento ufficiale di quest’opera collettiva in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre 2025): un momento di condivisione\, memoria e impegno civile. \nSaranno presenti Ada Risi\, Presidente della Fondazione Artepassante\, Camillo Dedori\, Presidente de Le Belle Arti APS\, e Guido Poggiani\, Presidente del Gruppo Bagutta APS-ETS. \nNel corso della cerimonia\, l’artista Alina Rizzi donerà la Coperta delle Donne alla Fondazione Artepassante\, alla presenza di Annitta Di Mineo\, referente di Bagutta Letteratura. \nA seguire\, il reading poetico “Voci di Donne” vedrà protagoniste e protagonisti poeti provenienti da diverse associazioni e realtà del territorio\, per dare voce – attraverso l’arte e la parola – alla forza\, alla sensibilità e al coraggio delle donne di ogni tempo. \n  \nVisite su appuntamento: poggianiguido@gmail.com;  347 83 12124 \nLink al programma:\n>>  https://ereditadelledonne.eu/2025/programma-off/la-coperta-delle-donne/
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SUMMARY:HeArt of Gaza
DESCRIPTION:L’arte dei bambini di Gaza\nUna mostra itinerante che dà voce a una storia di resilienza\, speranza e denuncia. \nTutto è nato da una connessione umana straordinaria: uno scambio di messaggi su WhatsApp tra Féile Butler in Irlanda e Mohammed Timraz a Deir Al Balah\, nel cuore di Gaza. Da questa amicizia è germogliato un progetto artistico capace di portare all’attenzione del mondo la realtà quotidiana dei bambini più vulnerabili\, intrappolati in una crisi senza ﬁne. \nMohammed\, con il suo instancabile impegno\, sostiene la comunità di Deir Al Balah attraverso distribuzioni di pacchi alimentari e sanitari\, acqua potabile e rifugi per le famiglie sfollate. Ha creato la “Tenda degli Artisti”\, uno spazio sicuro dove da oltre un anno i bambini possono esprimersi attraverso attività artistiche e ritrovare\, almeno per qualche ora\, la gioia dell’infanzia. È in questo contesto che sono nati i disegni esposti nella mostra\, testimonianze commoventi di una quotidianità segnata da traumi\, speranze e resistenza. \nAttraverso la forza e la purezza della creatività\, “HeART of Gaza” racconta le emozioni di questi bambini: i loro sogni spezzati\, le paure\, i traumi e il desiderio di un futuro migliore\, la catastrofe sociale\, umanitaria e sanitaria che ha devastato le loro vite. Molti hanno perso la propria casa\, sono stati sfollati più volte e hanno dovuto abbandonare tutto ciò che conoscevano. Alcuni\, tragicamente\, non ci sono più. Tutti\, però\, condividono un’altra perdita: quella del diritto all’istruzione\, negato da oltre un anno. \n“HeART of Gaza” non è solo una mostra: è un grido silenzioso che chiede di essere ascoltato. Un invito a guardare il mondo con gli occhi di chi\, nonostante tutto\, non ha smesso di sognare. \n  \n\nEVENTI E ORARI DELL’INIZIATIVA AD ARTEPASSANTE\nDal 4 all’11 maggio 2025 i 40 disegni di bambini palestinesi saranno in mostra nelle vetrine di Fondazione ArtePassante alla stazione di Porta Venezia del Passante Ferroviario di Milano. \n  \n\n\n4 maggio 2025 – EVENTO D’APERTURA\n\n\nore 17:30  a QUARTAPARETE – Mezzanino della stazione di Porta Vittoria del Passante Ferroviario. \nIF I MUST DIE…\nTestimonianze da Gaza \n\nvideo: I disegni di HeART of GAZA – i disegni dei bambini di Gaza con le loro parole che li descrivono\nPoesie palestinesi lette da Alice Bignone e Ermanno Rovella (compagnia Salz)\nDibattito: Le conseguenze di questo trauma personale e collettivo e la necessità di potenziare le competenze di sopravvivenza di un’intera popolazione a cominciare dai\n\nIntervengono operatori umanitari che hanno lavorato a Gaza: \n\nGuido Veronese – Ass. presso Uni Milano-Bicocca\n\nPsicologia clinica. Psicoterapeuta familiare e specialista in interventi sui traumi. \n\nCindy Sousa –  Prof. Social Work presso Rosabeth Moss Kantor Change Master Fund\n\nTrauma\, maternità\, resilienza genitoriale e benessere familiare \n\nRon Smith  Prof. Relazioni Internazionali presso Bucknell University\n\nIngresso gratuito. Apertura porte ore 17:00 \nRaccolta fondi a favore di ‘We Are Not Alone’\, una campagna comunitaria dal basso guidata da Mohammed Timraz. \n  \n\n\n11 Maggio – evento conclusivo a Spazio Polline\n\n\nore 10:30 a Spazio Polline – Mezzanino della stazione di Villapizzone del Passante Ferroviario.\nore 12:30   “COLORI DI PACE” – Disegni e canti per la Palestina \nDiamo voce ai bambini di Gaza e costruiamo un ponte tra mondi apparentemente lontani.\nVideo – laboratorio di disegno – canzoni per la Pace – testimonianze sulla situazione palestinese. \n  \n\n  \nAlcuni disegni e i commenti dei loro autori che li descrivono\nL’immagine della locandina è di una ragazza Qamar Timraz di 17 anni\, ed è dedicato a Reema Musbah Timraz di 9 anni\, uccisa il 30 ottobre 2023. \nQueste le sue parole per descrivere il disegno: \n“Sotto le macerie\, sperando di sentire una voce da uno degli individui all’esterno\, il sangue riempie il mio viso e i miei occhi sono scoperti” \nQuamar Timraz\, 17 anni\nLa nostra situazione durante il genocidio… Le persone corrono nella speranza di recuperare una delle scatole per alleviare la fame delle loro famiglie e dei loro bambini… e alcuni le prendono per rivenderle a prezzi molto elevati. \n\n  \n  \nShaam Mohammed\, 7 anni\nNel cuore del giardino\, i miei amici ed io stavamo vivendo momenti di magia e bellezza. Volavamo con gli uccelli\, sentendo una libertà senza pari\, e correvamo tra le rose che riempivano l’aria con il loro profumo fragrante. Aquiloni colorati decoravano il cielo\, e noi li lanciavamo con le nostre mani\, osservandoli danzare con il vento. Quei momenti erano pieni di emozione e gioia\, ci sembrava di far parte di un quadro artistico vivente\, ricco di colori e vita. \nShaam è stata sfollata dal campo di Al-Nuseirat. \n  \nHassan Mohammed\, 4 anni\nA Gaza\, in mezzo a tutta la distruzione\, c’è un uomo che vende angurie. Ogni giorno esce portando con sé le sue grandi angurie rosse. Nonostante tutto\, cerca di venderle per guadagnare qualcosa. Le persone comprano da lui\, gli sorridono\, e lui ricambia il sorriso. Ai miei occhi\, è un eroe\, perché non si arrende mai. \nHassan è stato sfollato dal campo di Al-Nuseirat. \n  \n  \n  \n  \n\n  \nLe Associazione Ospitanti:\nFONDAZIONE ARTEPASSANTE\nÈ una Fondazione di Partecipazione fondata da 12 associazioni che nel loro insieme hanno trasformato spazi caduti in disuso\, per lo più ubicati nei mezzanini delle stazioni del Passante Ferroviario di Milano\, in luoghi di accoglienza\, punti di riferimento e di prossimità in grado di fornire servizi innovativi in ambito artistico\, culturale\, educativo o socio-assistenziale. \nFondata nel 2022\, la Fondazione costituisce la naturale evoluzione del Progetto Artepassante che dal 2012 aveva progressivamente raccolto intorno a Le Belle Arti (l’Associazione allora capoﬁla) diversi operatori culturali\, artisti\, artigiani\, educatori\, compagnie teatrali\, professionisti di ambiti diversi… ma tutti con una ﬁnalità comune: quella di portare l’arte\, intesa come forma di inclusione e di espressione di sé\, fuori dai luoghi tradizionali dell’arte e di promuovere arte e cultura nelle loro diverse espressioni come forma di aggregazione e crescita delle comunità territoriali. \nOggi Fondazione Artepassante conta 15 realtà associative culturali\, artistiche e sociali che sviluppano molteplici attività profondamente legate al territorio\, cittadini\, scuole\, associazioni ed enti del terzo settore\, Istituzioni locali; si rivolge ad un’utenza eterogenea\, soprattutto giovanile\, che porta una presenza settimanale costante di oltre 2.000 utenti. \n  \nQUARTAPARETE – atelier teatrale di Anna Ginevra Ongaro\nQuartaParete è uno spazio teatrale nato nel 2018 per promuovere la cultura teatrale in un’ottica di condivisione delle esperienze e delle informazioni. \nIn questi anni si è sempre più affermata come “palestra” per giovani attori e danzatori e ha ospitato proposte teatrali che difficilmente possono accedere ai grandi circuiti ufficiali. \nUbicata nel mezzanino di una stazione metropolitana\, in un quartiere semiperiferico della città\, si è rivolta al pubblico locale promuovendo occasioni di incontro con l’arte e affrontando spesso tematiche di rilevanza sociale. In particolare\, da sempre attenta a temi quali diritti delle donne\, delle minoranze etniche o sociali\, dell’immigrazione e della pace\, ha dedicato più volte iniziative e spettacoli alla questione palestinese. \nQuartaParete 4parete.atelierteatrale@gmail.com \n  \nLe Belle Arti APS\nFondata il 5 maggio 2010\, è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro che sostiene iniziative culturali\, sociali e artistiche a Milano. L’associazione preserva e valorizza il patrimonio culturale e promuove attività di formazione\, eventi e progetti legati all’arte e alla cultura\, collaborando con scuole\, artisti e comunità locali.\nl principale progetto realizzato è stato Artepassante\, che ha trasformato in 12 anni spazi inutilizzati delle stazioni del Passante Ferroviario di Milano in centri culturali e sociali in cui operano attualmente più di 30 realtà artistiche\, culturali e sociali. \nLe Belle Arti APS\, contemporaneamente\, proseguendo la sua missione\, ha promosso altri importanti progetti tra cui Spazio Polline. \nSpazio Polline prende il nome dal progetto Polline – MiLiberiSe\, con l’obiettivo di trasformare lo spazio nella stazione Villapizzone del Passante Ferroviario in un hub sociale e multidisciplinare. \nhttps://lebelleartiaps.it/  https://www.facebook.com/profile.php?id=100090603038536 \n  \nSPAZIO POLLINE\nSpazio Polline\, da sempre impegnato in attività educative e sociali dedicate a bambini e adolescenti\, accoglie questo evento come espressione viva del proprio impegno per la pace\, la giustizia e la creatività. \nDare voce ai bambini di Gaza e costruire un ponte tra mondi apparentemente lontani: nasce così Colori di Pace\, evento promosso da Le Belle Arti APS – Spazio Polline in collaborazione con il progetto HeART of Gaza\, l’UNICEF e il coro “I Musici Cantori di Milano”. \nAttraverso la proiezione dei disegni dei bambini palestinesi\, la narrazione di Daniela Invernizzi – Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Docente master e Consulente UNICEF – e le canzoni per la pace eseguite dal coro “I Musici Cantori di Milano”\, l’iniziativa vuole offrire un’occasione di ascolto\, riflessione e partecipazione attiva. \nLe Belle Arti: 351 9079533 – gestione.eventi@lebelleartiaps.it \n\n  \nSu instragram è possibile visitare il proﬁlo di questa iniziativa https://www.instagram.com/heart.of.gaza/ \nL’esposizione nasce da un’idea di: \n\nFéile Butle https://instagram.com/feile_illustrator/\nMohammed Timraz https://instagram.com/mohammed_timraz_10/\n\n  \nDonazioni per ‘We Are Not Alone’\, campagna comunitaria dal basso guidata da Mohammed Timraz.
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DESCRIPTION:A cura di Marzia Rizzo (Reporter e Curatrice di mostre) \n Corso di fotografia “Still Life- ogni cosa è illuminata”\nUn oggetto non è solo un oggetto. E’ memoria\, poesia\, dettaglio\, significato.\nPartendo da Pirandello a Safran Foer e da grandi fotografi come Chema Madoz\, Wolfgang Tillmans\, Araki e molti altri si imparerà a osservare e reinterpretare oggetti quotidiani\, giocare con la luce e la composizione esplorare figure retoriche visive\, sviluppare un progetto fotografico personale. \n  \n\nData di inizio: martedì 6 Maggio 2025\nData di fine: 10 giugno 2025 \nData apertura iscrizioni: dal 28 aprile al 6 maggio  2025 \nModalità d’iscrizione invio richiesta a: info@artemeta.it \nCadenza: ogni martedì\nOrari dalle 18.00 alle 19.30 \nLuogo “Spazio ART’Emergente” – Galleria Stazione Passante di Porta Venezia \nA chi è rivolto: giovani e adulti. \nContributi necessari all’accesso: €70\,00;\nA soci della Fondazione Artepassante  € 60\,00. \nContatti: info@artemeta.it  oppure Segreteria Organizzativa Artemeta: 389 933 3967
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DESCRIPTION:autori: Elisa Santoro e Salvatore Uccello\nCinquant’anni fa durante la Guerra Fredda è stata scritta una pagina di storia poco nota in Occidente ma particolarmente drammatica ed efferata: il Genocidio Cambogiano. \nIl 17 aprile 1975 i Khmer Rossi guidati da Pol Pot entrano nella capitale Phnom Penh\, dando il via a un regime di stampo comunista e a un processo di epurazione che causerà\, in poco meno di 4 anni\, oltre 1.500.000 di morti\, pari a circa un quarto dell’intera popolazione cambogiana. \nSpesso si parla di “genocidio culturale” perché i “nemici del popolo” erano principalmente politici ed amministratori del precedente regime\, gli intellettuali\, i liberi professionisti\, gli insegnanti e tutti coloro che\, in un modo o nell’altro\, esercitavano attività lontane dal lavoro manuale. \n\n  \nGiorni e orari di visita/su appuntamento:\nSabato e Domenica 11:00-12:30 / 15:00-18:00
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